Riusciamo perfettamente ad immaginare quanti di voi hanno rabbrividito solamente leggendo il titolo di questo articolo. Che sia paura o disprezzo, sicuramente questa parola non suscita sensazioni positive per gli addetti ai lavori.
I  ristoratori, non potendosi più fare la guerra a colpi di piatti e pentole, oramai utilizzano le recensioni.

Prima di andare a mangiare fuori, un cliente è solito farsi il suo giretto informativo sulla piattaforma online, per scoprire cosa gli altri dicono di un posto e decidere infine se vale la pena o meno provarlo. E’ la totale sconfitta della sperimentazione e della creazione di una propria idea di “gusto”.

 

Recensioni prive di controllo

Tripadvisor è un portale online dedito alla raccolta delle recensioni dei locali. Il problema è che questo sistema è totalmente privo di certificazioni e controlli.

Nel momento in cui la recensione diventa un biglietto da visita del ristorante, la pubblicità che gli viene fatta non è veritiera. Questo va a danneggiare in primis il cliente, che si priva di un’esperienza a causa del pensiero d’altri.

Il predominio della falsità

Immaginate come un ristorante possa parlare dei suoi colleghi vicini per vincere la guerra con la concorrenza. Immaginate quante persone possono lasciare una recensione negativa o falsa solamente per ripicca nei confronti di uno tra gli addetti ai lavori del locale. Infine, avete idea di quanto l’immagine di un locale possa essere danneggiata dal commento di un cliente che non ha niente di meglio da fare?

 

La recensione: una nuova “moneta”

Lo scandalo in sé sta nell’assenza di censura e controllo. Perché? Sapevate che chiunque può recensire un ristorante? Anche se non c’è mai stato e non ha la più pallida idea di dove si trovi.


Ci sono molti casi di fornitori che si offrono, con una maggiorazione dell’ordine, di fare un gran numero di recensioni positive, trasformando di fatto le “stelline” della piattaforma in una nuova moneta.

In un mondo in cui le recensioni dei ristoranti non hanno quasi nulla di veritiero, come fanno i ristoratori ad affidarsi ad uno strumento simile? Sono costretti. Dal bisogno di pubblicità, dalla necessità di farsi vedere, dal costante obbligo di stare al passo coi tempi.

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Visita il sito: www.ruleat.com

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