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Ogni giorno, nel mondo, un ristoratore si sveglia, ingerisce un enorme quantitativo di pillole calmanti, e crede di essere pronto per affrontare la sua giornata di lavoro.
Ogni sera, nel mondo, un ristoratore si pente di non aver preso abbastanza calmanti la mattina.

Il sistema nervoso del restaurant manager medio è a rischio servizio dopo servizio, portata dopo portata, ed è normale, considerando che ad ogni errore è lui a rimetterci.
I camerieri sono lo specchio del ristorante: se il servizio fa percepire il locale come sgradevole, l’intera esperienza del cliente sarà inevitabilmente rovinata.

Citando le parole del celebre chef Massimo Bottura: “La sala può salvare un piatto modesto, ma allo stesso tempo può rovinare un grande piatto”.

Ma quali sono gli errori che un ristoratore proprio non riesce a sopportare?
Ne abbiamo raccolti quattro, siamo sicuri che sarete pronti a suggerircene altri.

 

 

 

1. La “Sparecchiata Intimidatoria”

 

L’orario di chiusura è stato superato da un bel po’, ma c’è quel tavolo da due persone che proprio non ne vuole sapere di alzare i tacchi e andarsene.
È tardi, e il cameriere incaricato della chiusura ha proprio tanto sonno.
Il problema è che decide di farlo capire anche ai clienti, spazzando un po’ vicino al loro tavolo, mettendo da parte le sedie, spegnendo le candele.

Il prossimo passo è metterli direttamente alla porta, assicurandosi che non mettano mai più piede nel tuo ristorante.

 

 

2. Scarsa conoscenza del menù

 

“Che secondo ci consiglia oggi?” “Boh, sono tutti eccezionali”, “Come è cotto il filetto di branzino?” “Al forno, credo”.
Il cameriere deve essere il primo mercante del ristorante, come riuscirà a vendere i tuoi piatti se non li conosce neanche?

Un cameriere che si rispetti deve conoscere il menù meglio della taglia delle sue mutande.
Deve essere in grado di consigliare il piatto giusto, e di vendere quello adatto; deve saper elencare gli ingredienti e spiegarli, se necessario.

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3. “Cocci!”

 

Quando si rompono delle stoviglie, è o era, usanza tipica della clientela romana, urlare l’imbarazzante parola Cocci!”, per far sapere a tutti che per terra potrebbero esserci delle schegge.

Fortunatamente questa usanza sta lentamente scomparendo.
Sfortunatamente, non lo sta facendo l’abitudine a rompere piatti o bicchieri.
È un errore comprensibile e che può capitare, ma farlo succedere di continuo diventa snervante.

Cari ristoratori, se con il rumore dei cocci infranti sentite quello dei vostri soldi che abbandonano il registratore di cassa, non preoccupatevi, è proprio quello che sta avvenendo.

 

4. Non si cura di un tavolo perché non è nel suo settore di competenza

 

Gianni è il cameriere più esperto del locale, e come tale, Gianni, si occupa dei tavoli principali, quelli vicino alle finestre, per i clienti più esigenti.
In un angolo estremo del locale, si vede a malapena un tavolino lasciato incustodito, dove due giovani innamorati si guardano intorno alla ricerca di un cameriere.

Gianni li vede, ma Gianni ha già i suoi tavoli a cui pensare, quindi Gianni decide di ignorarli.
Ed ecco come Gianni ti ha fatto perdere una decina di clienti assicurati.

Chi è assegnato a quel tavolo? Devi davvero andare alla ricerca del cameriere che non sta svolgendo al meglio il suo lavoro?

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