Seleziona una pagina

Mancia, questa terrificante sconosciuta.

Per i più, la parola mancia, è evidentemente un’incognita. Cos’è? Si mangia?

Citando Wikipedia, la mancia è “Una somma di denaro elargita come ricompensa al servizio prestato”.
La parola in sé pare aver origine nel Medioevo, dal francese “manche”, che significa letteralmente manica. In quell’epoca i servi non ricevevano alcuno stipendio, e poiché dei loro vestiti la prima parte a consumarsi era proprio la manica, i padroni facevano loro dono di una “mancia”, per permettergli di comprarsene di nuove.

 

La mancia nel mondo

In America, la mancia è obbligatoria ovunque, tanto da essere spesso inclusa nel conto. In Giappone e in alcuni paesi asiatici, invece, dare la mancia è considerato una mancanza di rispetto nei confronti del proprietario e del cameriere. Il primo perché così facendo si può far pensare che non paghi a dovere i suoi dipendenti; il secondo invece potrebbe considerarla un’elemosina.

In Europa, ma sopratutto in Italia, l’atto è diventato puramente facoltativo e ingiustamente evitabile. Sarà che oramai la cultura orientale è diventata una moda negli aspetti che ci risultano più comodi, ma qui, se possiamo astenerci dal gesto, lo facciamo volentieri.

 

Perché no?

In questo paragrafo intendiamo suscitare un po’ di sensi di colpa. Questa parte è dedicata a voi, a voi che la mancia non la lasciate per partito preso o per qualsiasi altro motivo reputiate valido.

Si è diffusa la credenza che non si debba dare la mancia ai camerieri o al fattorino perché il servizio non è stato di proprio gradimento. Potrebbe sembrare un motivo sempre valido, ma siete sicuri che dipenda proprio da loro?

E’ ovvio che se la pasta non è cotta al dente come avevate richiesto la colpa non può essere del cameriere che l’ha cotta nel tragitto tra cucina e sala. Se la pizza che avete ordinato è arrivata con dieci minuti di ritardo ma è ancora fumante come se fosse appena uscita dal forno, di chi è il merito?

 

 

Un cameriere basa parte dei suoi guadagni anche sulle mance. Egli, inoltre, sarà sempre più felice di servire un cliente di cui si ricorda per un preciso motivo. E la felicità è contagiosa, non negatevela.

E voi che ne pensate? Avrete il coraggio di argomentare nei commenti qui sotto?

.

advertisement