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Gli essere umani possono dividersi in due grandi gruppi: chi ha fatto il cameriere e chi non l’ha fatto. Se appartenete alla seconda categoria, contribuite probabilmente all’infelicità della prima.
Non pensiate che esistano solo 8 motivi per cui il cameriere che vi serve al tavolo non sta esibendo un sorriso a 32 denti come gli viene chiesto ogni giorno.
Noi abbiamo raccolto quelli che probabilmente sono meno considerati dal cliente medio, che non riesce a sopportare una piccola assenza di professionalità da parte del suo cameriere.

1. Vi conosce.

Il cameriere vi conosce come cliente, non è la prima volta che frequentate il locale dove lavora, e ogni volta vi comportate sempre allo stesso modo. Non lasciate la mancia, vi lamentate per qualsiasi mancanza, non tollerate l’imprecisione al dettaglio, impiegate metà del suo turno lavorativo per decidere che vino bere per poi prendere una Coca Cola. Un motivo per non sorridere glielo avrete dato sicuramente.

 2. Teme di avere qualcosa tra i denti.

Ha appena finito la pausa pranzo e sente ancora quella minuscola foglia di spinacio sventolare allegramente tra i due incisivi. In questo caso potreste notare sul suo volto delle espressioni particolarmente “curiose”, mentre cerca di estrarre il malefico avanzo dalla fessura muovendo la lingua.

3. Il proprietario lo ha appena rimproverato.

Ogni giorno, un cameriere sa che dovrà svegliarsi e correre più veloce della luce, se vuole finire la giornata incolume. Ogni giorno, un cameriere su due fa cadere qualcosa per terra, provocando inevitabilmente quell’atroce rumore di cocci infranti. In quel caso, il malcapitato di turno dovrà subire a capo chino una ramanzina dal proprietario, per poi correre immediatamente con la coda tra le gambe a continuare il suo lavoro.

4. Disgrazie personali, comunemente conosciute come c***i suoi.

Gli è morto il gatto. E’ cornuto. Gli hanno rubato il motorino.
Ci sono mille e più motivi per farsi girare le scatole, potete anche commentare l’articolo elencando le migliori, vi assicuro che non smetterete di trovarle. Mai.

5. E’ fatto così.

Per nostra fortuna è un caso raro. Difficilmente persone così vengono assunte per fare questo lavoro, ma esistono le eccezioni. E’ il cameriere che proprio odia tutto e tutti. E’ raccomandabile non fornirgli altri motivi per rovinarvi la serata.

6. Incomprensioni con i colleghi.

Sembra strano ma non tutti gli esseri umani sono fatti per capirsi tra loro. I colleghi lavorano a stretto contatto giorno per giorno, condividendo fatiche, stress e spazio. E litigano. Litigano di continuo, per qualsiasi cosa, fino a caricarsi sulle spalle e portarsi appresso il rancore, in attesa di scaricarlo sul primo malcapitato.

7. Non è soddisfatto del suo stipendio.

Nessuno lo è. Nessuno lo sarà mai. La cura migliore è non pensarci, ma è difficile riuscirci sempre.

8. Siete entrati a dieci minuti dalla chiusura.

Dopo un’intensa giornata di lavoro in cui il cameriere medio corre, urla, litiga, serve, si deprime e conta i secondi che lo separano dall’orario di chiusura del ristorante. Vedere un cliente varcare la soglia in ritardo corrisponde alla visione dei quattro cavalieri dell’Apocalisse. “Siamo ancora in tempo per mangiare al volo?”; la domanda alla quale non si può rispondere di no, perché bisogna sempre essere disponibili e sorridere. Se avete già ricevuto la grazia di poter mangiare ed essere serviti quando il ristorante dovrebbe essere chiuso, ricordatevelo.

Avete in mente altri motivi per cui il cameriere non riesce a sorridere ad un cliente? Fateceli sapere con un commento qui sotto o sulla nostra pagina Facebook!

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